Si tratta di un bando di emanazione ministeriale a gestione
regionale per il quale la
Regione Campania con Delibera di Giunta n.
531 del 28 marzo 2008, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 del 2008,
ha
individuato le priorità regionali e le modalità di attuazione.
Le domande possono essere
presentate esclusivamente dai seguenti soggetti:
- consorzi all'esportazione, per progetti che coinvolgono almeno tre
imprese artigiane, la cui ragione sociale va espressamente indicata nella
domanda;
- raggruppamenti, anche costituiti ad hoc, di almeno 3 imprese
artigiane
Caratteristiche dei progetti ammessi al finanziamento
1. Sono ammissibili al finanziamento i progetti di promozione
all'estero di prodotti o servizi di imprese artigiane presentati da
aggregazioni di imprese artigiane.
2. L'ammontare massimo di ciascun finanziamento, fermo restando il
limite del 50% del costo complessivo del progetto e fatti salvi i
casi di disponibilita' regionale o provinciale inferiore (appendice
1), e' pari a Euro 80.000, elevabile a Euro 100.000 nel caso di
domanda presentata da almeno 5 imprese.
3. Ciascun progetto puo' riguardare al massimo due Paesi della
stessa area geoeconomica non appartenenti alla UE.
4. Ciascuna azienda partecipante ai progetti deve prendere parte a
tutte le iniziative proposte.
5. I progetti devono illustrare in maniera chiara l'obiettivo
promozionale che s'intende realizzare (es.: apertura di un nuovo
mercato, azioni preliminari per investimenti produttivi, ricerca di
partner commerciali, miglioramento di servizi logistici).
6. A titolo indicativo, sono elencate di seguito alcune tipologie
d'attivita' di progetto:
a) campagne di promozione all'estero (partecipazione a fiere e
mostre, attivita' collaterali alle presenze fieristiche, azioni di
comunicazione sul mercato, seminari, incontri bilaterali tra
operatori);
b) missioni commerciali settoriali;
c) azioni pubblicitarie e di relazioni pubbliche intese a
diffondere la conoscenza dei prodotti e/o dei marchi;
d) conferenze di commercializzazione nel territorio in cui hanno
sede i raggruppamenti/distretti/filiere beneficiari, destinate ad
operatori esteri;
e) studi e consulenze finalizzati alla messa in rete delle
imprese proponenti, per una loro migliore promozione nei mercati
esteri;
f) studi di fattibilita' per investimenti commerciali o
produttivi all'estero in show room, centri servizi, centri di
assistenza tecnica, franchising, joint ventures;
g) analisi per l'innovazione dei processi produttivi,
distributivi e logistici, in funzione della domanda internazionale;
h) formazione delle imprese artigiane in materia di marketing
internazionale.
7. Le spese ammissibili sono riportate nell'allegato A, parte
integrante del presente bando, con l'avvertenza che saranno ammesse
le spese effettuate a partire dal giorno successivo alla data di
spedizione della domanda di finanziamento.
8. I progetti devono essere coerenti con le capacita' organizzative
dei soggetti proponenti.
9. I progetti devono essere completati entro un anno dalla data di
comunicazione dell'ammissione al finanziamento.