La legge 215/92 prevede contributi in conto capitale e finanziamenti agevolati a favore di piccole imprese
gestite in misura prevalente da donne per iniziative relative all'avvio di nuove attività, all'acquisizione di attività preesistenti, alla realizzazione
di progetti innovativi e all'acquisizione di servizi reali.
I settori ammessi sono:
- settore manifatturiero e assimilati (sezioni C, D, E ed F classificazione delle attività economiche ISTAT 2002);
- settore commercio, turismo e servizi (sezioni G, H, I, J, K, M, N ed O della classificazione delle attività economiche ISTAT 2002);
- settore agricoltura (sezioni A e B della classificazione ISTAT 2002).
Sono ammesse le imprese individuali, le cooperative, le società di persone e le società di
capitali aventi:
a) dimensione di piccola impresa;
b) gestione prevalentemente femminile:
- per le imprese individuali: il titolare deve essere una donna;
- per le società di persone e per le cooperative: maggioranza numerica di donne non inferiore al 60% della compagine sociale;
- per le società di capitali: le quote di partecipazione al capitale devono essere per almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione
devono essere costituiti per almeno i 2/3 da donne.
Il programma di investimenti da agevolare può riguardare le seguenti tipologie di iniziativa:
- avvio di attività imprenditoriali;
- acquisto di attività preesistenti mediante rilevamento dell'attività medesima o di un ramo aziendale ovvero mediante affitto per almeno cinque
anni;
- realizzazione di progetti aziendali innovativi connessi all'introduzione di qualificazione e di innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa
anche se finalizzata all'ampliamento e all'ammodernamento dell'attività;
- acquisizione di servizi reali.
Sono ammissibili le spese, al netto dell'Iva e di altre imposte, relative a:
- impianti generali (elettrico, riscaldamento e condizionamento, antifurto ecc.);
- macchinari e attrezzature;
- brevetti (per il settore della produzione agricola primaria nel limite del 12% dell'investimento complessivo ammissibile);
- software;
- opere murarie (relative alla ristrutturazione dei locali) e relativi oneri di progettazione e direzione lavori, nel limite del 25% della
spesa per impianti, macchinari e attrezzature; le spese di progettazione e direzione lavori non possono superare il 5% dell’importo per opere murarie;
- studi di fattibilità e piani d'impresa, comprensivi dell'analisi di mercato, studi per la valutazione dell'impatto ambientale, nel limite
del 2% del costo dell’investimento complessivamente ammesso.
L'accesso alle agevolazioni è consentito ai progetti che prevedano un investimento complessivo ammissibile non inferiore a 60.000 euro e non superiore
a 400.000 euro.
Il contributo è concesso per il 50 per cento sotto forma di contributo in conto capitale e per il 50 per cento sotto forma di finanziamento a tasso
agevolato nella misura dello 0,50 per cento annuo.
I finanziamenti hanno una durata non superiore a dieci anni a decorrere dalla data dei rispettivi provvedimenti di.
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