La Finanza Agevolata
Che cos'è?
Tra gli strumenti finanziari a disposizione di un’impresa per far fronte al fabbisogno derivante dall’avviamento di un’attività produttiva, assumono
particolare rilevanza le agevolazioni finanziarie previste dalle normative vigenti in materia.
Tali agevolazioni vengono messe a disposizione delle imprese per finalità di sviluppo del tessuto imprenditoriale del Paese, soprattutto in riferimento
alle aree economicamente più svantaggiate.
Una delle principali priorità della politica economica del Governo è sempre stata quella dello Sviluppo Economico del nostro Paese, da realizzare
attraverso interventi di varia natura quali la riduzione della pressione fiscale, l’aumento del livello occupazionale, la liberalizzazione dei mercati
e, soprattutto, il sostegno alle imprese.
La Finanza Agevolata è quindi una specializzazione della più ampia disciplina della Finanza Aziendale, volta ad individuare e reperire risorse finanziarie
a condizioni più economiche di quelle ottenibili sui mercati finanziari di riferimento, facendo ricorso agli strumenti legislativi di incentivazione
alle attività economiche.
Le Agevolazioni Principali
Nonostante le norme in materia di agevolazioni finanziarie possano differire molto l’una dall’altra, è tuttavia possibile individuare
degli elementi comuni validi per ciascuna normativa. Le agevolazioni, dunque, nella grande maggioranza dei casi si compongono di:
1. Contributo a Fondo Perduto: si definisce contributo a fondo perduto quella forma di agevolazione finanziaria per la quale è prevista l’erogazione
di una somma di denaro a titolo di liberalità a fronte della quale non è richiesta alcuna restituzione.
Dal punto di vista contabile è possibile suddividere questa agevolazione in:
- Contributo in Conto Capitale: è un contributo a fondo perduto erogato a fronte di programmi di investimento in immobilizzazioni materiali ed immateriali
(ad es: macchinari, impianti, capannoni industriali, marchi, brevetti, etc...) necessari all’avvio, all’ampliamento od alla riconversione di un’attività
imprenditoriale. Tale agevolazione è destinata ad arricchire e consolidare il patrimonio dell’impresa;
- Contributo in Conto Esercizio: è un contributo a fondo perduto erogato a fronte di costi classificati nel conto economico (ad es: materie prime,
utenze, canoni di locazione, etc…), al fine di coprire le esigenze della gestione corrente dell’impresa;
- Contributo in Conto Impianti: è un contributo a fondo perduto erogato al fine di ridurre i costi di acquisto di immobilizzazioni materiali (impianti,
macchinari, attrezzature, terreni ed immobili). Il contributo diminuisce dunque il valore dei cespiti che vengono ammortizzati per la differenza
tra il costo degli impianti e l’entità del contributo;
- Credito d’Imposta: è un’agevolazione simile ad un contributo a fondo perduto, ma esigibile solo in sede di pagamento delle imposte, ed in particolare
dell’IVA, dell’IRES e dell’IRPEF. L’agevolazione riduce il debito d’imposta delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi nelle aree svantaggiate
del Paese (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise);
- Bonus Fiscale: tipologia di contributo in conto capitale che può essere utilizzato dal beneficiario in una o più soluzioni a decorrere dal trentesimo
giorno successivo alla ricezione dello stesso, per il pagamento presso il concessionario per la riscossione competente di tutti i versamenti effettuati
mediante F24;
2. Finanziamento a Tasso Agevolato: il finanziamento a tasso agevolato è un credito concesso ad un tasso inferiore alle condizioni applicate sul
mercato dei capitali per operazioni similari. Il tasso di finanziamento agevolato, che viene fissato dalla legge agevolativa di riferimento come
percentuale del tasso di riferimento vigente al momento della concessione del finanziamento, non varia fino all’estinzione del finanziamento stesso.
3. Contributo in Conto Interessi: il contributo in conto interessi è un contributo erogato a fronte degli oneri finanziari relativi ad un’operazione
di finanziamento, normalmente a medio o lungo termine stipulato da un istituto di credito. Corrisponde ad un abbattimento del tasso applicato all’operazione.
4. Concessione di Garanzia: costituisce una forma particolare di agevolazione, consistente generalmente nel porre a carico dello Stato, o di un
altro organismo, gli oneri relativi alle garanzie che il soggetto è tenuto a prestare per ottenere un finanziamento dal sistema creditizio ordinario.
L’agevolazione può consistere sia nella riduzione degli oneri (es. costo di una fidejussione), sia nel fornire direttamente la garanzia stessa all’intermediario.
5. Contributo in Conto Canone: questa forma agevolativa si ha quando il soggetto beneficiario, che ha già sottoscritto un contratto di leasing con
una società di locazione finanziaria, si vede riconoscere una riduzione del canone periodico della locazione. Possiamo assimilare questo incentivo
al contributo in conto interessi, ma in questo caso l’abbattimento non è quello degli interessi del finanziamento bensì dei canoni di leasing.
6. Capitale di Rischio: La Commissione Europea ha definito il capitale di rischio come un “finanziamento azionario ad un’impresa nelle sue fasi
di avviamento e sviluppo”. Si parla di “venture capital” quando il capitale di rischio è fornito da fondi d’investimento, composti unicamente da
fondi di capitale di rischio, appositamente costituiti.
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